
Federica Calandra
“Trieste è la mia città! Sono arrivata il 2 settembre 1963 e fin da piccola ho amato disegnare.”
Federica Calandra coltiva fin dall’infanzia una profonda passione per il disegno, inteso come linguaggio istintivo e vitale.
La sua ricerca artistica si manifesta come un germogliare spontaneo di forme che prendono vita sul foglio bianco: segni che inizialmente appaiono privi di un senso logico ma che, a uno sguardo più attento, rivelano una loro antica e intrinseca esistenza.
Il tratto di Federica è guidato da una regola silenziosa e rigorosa: le forme non si toccano. Lei sa che non devono toccarsi!
Ogni elemento rivendica il proprio spazio vitale, la propria indipendenza, pur armonizzandosi in un insieme corale. È un universo di astrazioni che genera sensazioni concrete, dove il vuoto gioca un ruolo fondamentale tanto quanto il pieno.
L’introduzione del colore, a volte saturo, a volte sfumato, aggiunge nuove dimensioni di spazialità, alla ricerca di emozioni sconosciute,
Le sue “piccole opere” invitano lo spettatore a un’osservazione dinamica: non esiste un unico punto di vista, ma una molteplicità di prospettive che permettono a chi guarda di scorgere la propria personale verità.
“Cerco la gioia di scorgere, nel mio universo di forme astratte, la completezza di immagini che possano regalare agli altri emozioni autentiche.”
Opere partecipanti a Ca' Mestre Collective Exhibition of Visual Art – 2ª Edizione
in collaborazione con SurVivArt
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