
Iris Bollato
“Non è stato facile, ma ce l’ho fatta!”
Dico e penso queste parole fin dall’inizio del mio percorso artistico, intrapreso circa dieci anni fa in uno snodo cruciale della mia vita. Ho mosso i miei primi passi frequentando i corsi dei maestri Gobbo e Longo, grazie ai quali ho potuto esplorare e approfondire diverse tecniche, dall’olio all’acrilico, passando per l’acquerello e il soft pastel.
Nel 2018, spinta dal desiderio di creare una rete di confronto, ho co-fondato insieme ad altre allieve il gruppo “Chiamiamole Emozioni”. Questa realtà mi ha permesso di organizzare e curare diverse mostre in alcune delle più belle location del territorio veneto, come Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, Villa Guidini a Zero Branco e Villa Orsini a Scorzè, aprendo la partecipazione anche ad altri artisti esterni al gruppo.
Partecipo regolarmente agli appuntamenti annuali delle Collettive-concorso organizzate da “Bocce&Colori” di Mestre. Proprio in questo contesto, nel 2025, ho vissuto una grande soddisfazione vincendo il Primo Premio con un’opera dedicata al tema degli “Animali domestici”.
La conquista di uno stile è per me una strada lunga e non sempre lineare. Tuttavia, attraverso il lavoro quotidiano, la costanza e una profonda passione, sento di aver compiuto passi decisivi. Oggi posso finalmente dire: eccomi, sono dentro un mondo in cui la mia espressione continua a evolversi costantemente.
Diverse mie opere sono già documentate e catalogate nelle edizioni SurVivArt di Venezia.
Opere partecipanti a Ca' Mestre Collective Exhibition of Visual Art – 2ª Edizione
in collaborazione con SurVivArt
Sei interessato alle opere o a conoscere meglio questo artista?
Contatta info@biennalevillevenete.com / survivart20@gmail.com
Cielo Romano
Acrilico su tela
70x50 cm
2025
Sempre emozionante alzare lo sguardo sui Cieli di Roma: suggestivi, ricchi di storia.
Con la potenza della preghiera, papa San Gregorio Magno riuscì a fermare la peste del 590 che si era abbattuta su Roma. L’angelo Michele scese su Castel Sant’Angelo rinfoderando la spada.
Ecco il motivo del grande angelo di bronzo sul mausoleo di Adriano e del suo nuovo nome.


