
Nicola Franceschi
Nato e continuo a Venezia, oltre che per il Mondo. Figlio d’Arte, ho imparato a disegnare, mischiare i colori, dipingere e rappresentare, prima che leggere e scrivere. Fotografo da sempre, dalla Edison a lastre del nonno, alla odierna Nikon Z8. Nonché Nikonos da Archeologo Subacqueo. Ho collaborato per libri e riviste. A 14 anni ho prodotto il mio primo film a soggetto.
Ho studiato Composizione e Direzione d’orchestra.
Da acutissimo osservatore, mi è naturale rappresentare in fotografia quanto potrei interpretare musicalmente, lasciando che la luce scriva quanto raffigurerei dipingendo.
Opere partecipanti a Ca' Mestre Collective Exhibition of Visual Art – 2ª Edizione
in collaborazione con SurVivArt
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Trittico
Mattino
Fotografia
45x30 cm
E la canzone dell’acqua
è una cosa eterna.
È la linfa profonda
che fa maturare i campi.
È sangue dei poeti
che lasciarono smarrire
le loro anime nei sentieri
della Natura.
Che armonia spande
sgorgando dalla roccia!
Si abbandona agli uomini
con le sue dolci cadenze.
Il mattino è chiaro.
I focolari fumano
e i fumi sono braccia
che alzano la nebbia.
Ascoltate i romances
dell’acqua tra i pioppi.
Sono uccelli senz’ala
sperduti nell’erba!
Gli alberi che cantano
si spezzano e seccano.
E diventano pianure
le montagne serene.
Ma la canzone dell’acqua
è una cosa eterna.
Federico Garcìa Lorca
I Frammenti di Eraclito
Fotografia
45x30 cm
Dalla terra nasce l’acqua
dall’acqua nasce l’anima…
È fiume, è mare, è lago, stagno,
ghiaccio e quant’altro…..
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e
su cui si viaggia,
è piacere e pura,
nemica ed amica,
è confine ed infinito,
è cambiamento e immutabilità,
ricordo ed oblio.
Dal libro Frammenti, VI-V sec. A.C.




