
Svyatoslav Rryabkin
Nato nel 1965 nella città ucraina di Žytomyr, Svyatoslav Ryabkin (conosciuto da amici e colleghi come “Slava”) ha inizialmente intrapreso un percorso tecnico, laureandosi presso l’Università Radio Elettronica di Kharkov. Tuttavia, il suo profondo legame con l’arte è emerso fin dai primi anni della vita adulta, diventando con il tempo la sua principale vocazione e fonte d’ispirazione.
Sviluppo Artistico
La transizione di Ryabkin nel mondo delle belle arti è iniziata con un periodo di intensa ricerca personale. Dopo le prime delicate esplorazioni con i pastelli, è passato rapidamente alla pittura a olio, una tecnica che gli ha permesso di esprimere pienamente la sua visione creativa. Quella che era nata come una passione personale si è presto trasformata in un impegno artistico duraturo, capace di unire il suo background analitico a una profonda sensibilità estetica.
Carriera Professionale e Riconoscimento Internazionale
Nel 1996, poco dopo l’indipendenza dell’Ucraina, Ryabkin ha iniziato a esporre le sue opere in importanti centri culturali come Kharkov e Kiev. Le sue prime mostre hanno immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati d’arte internazionali, segnando l’inizio della sua trasformazione da talento locale ad artista conosciuto a livello globale.
Nonostante le difficili condizioni economiche affrontate dall’Ucraina nel 2008, la carriera di Ryabkin ha continuato a prosperare. Grazie al sostegno di una rete di collezionisti e amici, il suo lavoro ha mantenuto slancio, trovando spazio in collezioni di rilievo ben oltre i confini nazionali.
Presenza Globale
Oggi, le opere di Ryabkin sono presenti in importanti collezioni private di tutto il mondo, a testimonianza del fascino universale della sua arte. I suoi dipinti sono rappresentati in:
Europa: Italia, Germania, Polonia, Inghilterra, Irlanda e Repubblica Ceca.
Americhe e Asia: USA, Russia, Ucraina, Uzbekistan e Azerbaigian.
Attualmente residente a Mirgorod.
Opere partecipanti a Ca' Mestre Collective Exhibition of Visual Art – 2ª Edizione
in collaborazione con SurVivArt
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Into the forest for mushrooms
Olio su tela
100x70 cm
2020
In un’epoca segnata dal frastuono dell’industrializzazione selvaggia, l’umanità sta riscoprendo la sacralità del legame con la terra. Torniamo nelle foreste non da predatori ma come ospiti, in cerca di esperienze sensoriali nuove: abbracciamo i fusti slanciati e contempliamo incantati le chiome dorate. Il transito dell’uomo nella natura diventa armonioso. La scelta etica di un’auto elettrica che viaggia silenziosa ricorda il delicato passo di chi cerca funghi nel sottobosco.
Mermaid and fisherman
Olio su tela
70x100 cm
2021
Un tempo il mare era fonte di abbondanza inesauribile, invece oggi le sue acque sono vortici blu agitati da un clima impazzito e dimostrano una fragilità che è speculare alla nostra. Anche il pescatore più esperto è sopraffatto dalla forza di nuove insidie; i più romantici credono nelle sirene che stanno anch’esse lottando contro la minaccia invisibile delle microplastiche. La natura non ha pietà di chi infrange le sue regole e la salvezza dell’uomo è legata alla salute degli abissi.



